Sono Sophia Rita Eugenia Bellanza e sono nata  a Milano il 2 settembre 1996.

Ho trascorso la mia infanzia in compagnia dei nonni materni a Cetraro Marina, in Calabria.

Ho quattro fratelli di cui due femmine, Sarah e Miriam, alle quali sono molto legata.
Ho frequentato il liceo artistico; amo la pittura, soprattutto quella del 900, e la fotografia analogica che esclude ogni intervento e congela l’istante così come si presenta.
Mi piacciono i libri, per essere precisi mi piacciono proprio come oggetti, sulla lettura invece fatico ad arrivare alla fine delle storie, preferisco scegliere io il finale.

Vicende familiari, a volte complesse, mi hanno costretto a trasferirmi tante volte: ho cambiato case, città, amici ma la musica mi ha sempre accompagnato e mi ha aiutato a sentirmi meno sola.

Ricordo di aver avuto appena sei anni quando di nascosto, nella mia cameretta davanti allo specchio, debuttavo fingendo di essere una star.
Già da bambina ascoltavo la musica Blues/Jazz e oggi appena posso assisto a piccoli concerti ai quali le mie amiche regolarmente si addormentano.
Ma il calore che riescono a trasmettermi le grandi voci come quelle di Dinah Washington, Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Sarah Vaughan, mi ha sempre permesso di trovare conforto e un rifugio di serenità.

E poi ho ascoltato i cantautori italiani: i loro testi arrivavano con immediatezza ad entusiasmarmi, a commuovermi, a meravigliarmi.
Crescendo ho sentito di assomigliare sempre più ai vecchi bluesman vivendo la musica come una vera e propria “FORMA DI LIBERAZIONE”: io attraverso il canto riesco ad esprimere tutto il mio mondo interiore.

La bambina che si esibiva di nascosto davanti allo specchio è cresciuta ma non ha dimenticato quella voglia di debuttare davanti al pubblico.
Così ho portato avanti la mia passione aiutata da chi aveva visto in me qualcosa di unico, di diverso, di speciale.
Come la mia amica Camilla che mi ha iscritto ad XFactor senza che io lo sapessi.

E poi sono arrivata lì, inaspettatamente, sul quel palco incredibile a vivere un’esperienza gigantesca. Un pubblico vero davanti a me, un’emozione unica, i successi e le sconfitte. Proprio questo mi porto dentro di quel pezzetto di vita: le sconfitte mi hanno spronato più degli applausi; ho imparato la disciplina, ho imparato che il cuore e l’emozione vanno domati, che ci vuole lavoro, costanza, dedizione, concentrazione. E lavoro per questo.

L’unica cosa che vorrei ora è che il canto, oltre che una passione, diventasse la mia professione.

Vorrei vivere di musica, questo è il mio vero sogno.

Evento Musica rappresenta il management di Rita Bellanza.
Il manager di Rita Bellanza può essere contattato dalla pagina contatti del sito.

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